Premio da un milione di dollari alla ricercatrice cuneese Chiara Ambrogio

Dopo dieci anni all’estero, ha aperto un laboratorio a Torino per studiare le mutazioni del cancro al polmone e Fortune Italia l’ha inserita tra i 40 migliori scienziati under 40


CUNEO – Nessuna fuga per trovare migliori condizioni di lavoro, ma una necessaria trasferta per arricchire il proprio percorso personale e professionale: Chiara Ambrogio, diploma al liceo Peano di Cuneo e laurea in biotecnologie mediche a Torino nel 2009, è tornata in Italia dopo dieci anni passati all’estero. Prima in Spagna, poi negli Usa, tra Harvard e il Dana Faber Cancer institute di Boston per la specializzazione in oncologia molecolare. Il suo impegno le è valso il Career development award, il premio da 1 milione di dollari che la Fondazione Armenise (creata da una famiglia di origine italiana) assegna a giovani scienziati affinchè proseguano il loro lavoro proprio in Italia.

Il nuovo laboratorio a Torino

Con quella cifra, Chiara Ambrogio ha aperto un nuovo laboratorio presso l’Università di Torino (dov’è anche docente), in cui porta avanti la ricerca di base sul carcinoma al polmone. Ogni giornata è fatta di test, prove, simulazioni che, apparentemente, possono apparire senza risultati. «Quella del ricercatore non è tanto una professione, piuttosto una scelta di vita – dice la dottoressa Ambrogio -. Passano mesi, a volte anni in cui il lavoro sembra inconcludente, a volte frustrante, ma poi le soddisfazioni arrivano». Attualmente sta sperimentando un farmaco che già da dieci anni è in via di test e pare possa dare effetti positivi contro il tumore ai polmoni.

Il problema è che questo tipo di patologia è soggetta a mutazioni genetiche: il premio ottenuto dalla Fondazione Armenise finanzierà proprio uno studio di 5 anni sui meccanismi alla base di queste stesse mutazioni.«Oltre all’attività scientifica, devo gestire gli acquisti di attrezzature e materiali, pagare i collaboratori, controllare le spese – rivela la ricercatrice cuneese -. Sarà fondamentale trovare altre risorse per proseguire: al momento, una grande mano ci arriva dalle donazioni all’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che vengono destinate a progetti come il mio».

Tra i migliori 40 ricercatori Under 40 per Fortune Italia

Intanto, Chiara Ambrogio è stata inserita tra i migliori 40 talenti sotto i 40 anni (in realtà, li ha compiuti il mese scorso, ma l’elenco è stato redatto prima) nel numero di luglio di Fortune Italia, versione nazionale della prestigiosa rivista americana di finanza. Lei compare nella lista dei ricercatori, ma c’è anche quella degli startupper, dei manager e degli influencer (dov’è presente la sua conosciutissima omonima Chiara Ferragni). «Non me l’aspettavo – dice lei -. E’ una bella responsabilità, perché sono stata affiancata a nomi di grandi scienziati, però è importante dare visibilità alla ricerca e far capire che le somme investite in questo settore non sono buttate, ma generano lavoro, collaborazioni, brevetti, start up e, spesso, effetti positivi sulla salute di tutti».

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