IL BUCO DELL’OZONO SI STA CHIUDENDO!

Il più grande e riuscito accordo di cooperazione internazionale.

Sembrano esserci delle buone notizie per quanto riguarda il buco dell’ozono. A settembre 2019 le misurazioni sono state decisamente incoraggianti!

A volte penso proprio che mi piacerebbe avere una bacchetta magica, o magari un telecomando con il quale cambiare con un clic quello che non mi piace; giusto il tempo di sentire il dito premere sul quel tastino bianco e voilà, tutto modificato.

Spesso invece i cambiamenti, soprattutto quelli importanti, sono dei processi un tantino più lenti. Passano giorni, mesi, anni o addirittura decenni prima che si possanano vedere i risultati. Prima che, guardandosi indietro, ci si renda conto di quanto sia stata importante quell’ azione presa, e della quale magari non se ne aveva neanche più un ricordo vivido.

Sembrerebbe proprio questo uno di quei casi.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Colorado Boulder, guidati dalla Dott.sa Antara Banerjee, è stato dimostrato che, grazie al Protocollo di Montreal siglato nel 1987, lo strato di ozono è in via di recupero. Il trattato internazionale prevedeva la drastica riduzione della produzione e dell’uso di molte sostanze che danneggiavano lo strato di ozono.

Il Professor Martyn Chipperfield, noto esperto climatico, non coinvolto in questa ricerca, ha dichiarato:

È come se avessimo svoltato l’angolo.Avevamo già altri segni del fatto che lo strato di ozono stesse lentamente recuperando: questo studio rappresenta il passo successivo, quando si iniziano a vedere gli effetti di questo recupero sul clima”.

Probabilmente entro il 2030 lo strato di ozono nell’emisfero boreale tornerà ai livelli del 1980, e l’ultimo buco, quello sull’ Antartide, dovrebbe chiudersi verso il 2060.

Questa è una notizia davvero importante. Quando i risultati incominciano ad essere chiaramente visibili, è molto più facile che vengano intraprese altre azioni per migliorare ulteriormente la situazione.

Un bellissimo esempio di come, se non si dispone di bacchetta o telecomando, qualsiasi problema può essere superato con l’unione.

Fonti : www.repubblica.it, curioctopus.it, newscientist.com, www.washingtonpost.com

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