Altri trentamila alberi: Torino più green e più fresca

Diversi interventi insieme alla Banca europea degli investimenti nel piano per combattere il cambiamento climatico 

Nota: le immagini non sono di Torino


Trentamila nuovi alberi: sono quelli che, entro l’anno, saranno piantati a Torino. E questo sarà solo il primo passo di un articolato progetto per rendere più verde la città, grazie a un programma di interventi definito dal Comune con la Bei (Banca europea per gli investimenti). E’ il «piano per l’adattamento ai cambiamenti climatici», avviato dall’Amministrazione comunale per limitare gli effetti del surriscaldamento globale nell’area metropolitana e sostenuto finanziariamente attraverso l’accordo sottoscritto un mese fa dal sindaco torinese Chiara Appendino e dal vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco.

Con queste risorse, oltre alla piantumazione degli alberi (a intervento concluso saranno 116.500 quelli sotto la Mole, 62 mila lungo i grandi controviali), sarà incentivata la creazione di tetti verdi sui palazzi, sarà garantito l’efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici, partiranno lavori per mettere in sicurezza le sponde dei fiumi e la collina, e saranno rifatte alcune strade con un manto capace di assorbire calore e drenare l’acqua. Molteplici gli obiettivi concreti, due i principali: rinfrescare le vie cittadine con nuovi polmoni verdi contro le temperature ormai quasi tropicali (2,3 gradi in più le massime negli ultimi anni), e avere vie e viali che non diventino fiumi quando, come accade sempre più frequentemente, si scatenano nubifragi, quelle violente bombe d’acqua, soprattutto nelle zone molto urbanizzate, anch’esse causate dal clima profondamente cambiato.

I funzionari della Bei non si limiteranno a stanziare risorse per questo progetto, ma faranno anche da consulenti per seguire i tecnici comunali nell’implementazione delle varie misure e per valutarne gli effetti. In questo modo, la riconversione verde della città potrebbe autoalimentarsi, attirando altri fondi strutturali europei. Per il momento, la collaborazione tra Comune e Banca per gli investimenti durerà tre anni: Torino è la prima città italiana a sperimentare questo percorso, mentre a livello continentale Vienna è stata la prima capitale ad avviare il progetto.

Un pensiero su “Altri trentamila alberi: Torino più green e più fresca

  1. Enrica Rispondi

    Se si iniziasse a subordinare l’apertura dei nuovi numerosissimi supermercati e megacentri commerciali alla creazione di parcheggi alberati o all’uso di pannelli solari sui tetti, se si tentasse di porre un argine al degrado sempre più grave del verde pubblico, se si migliorasse il trasporto pubblico, forse…. con meno proclami avremmo comunque qualche risultato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *