LE ROCKSTAR DELL’INSEGNAMENTO IN COREA DEL SUD

Guadagnano milioni di dollari l’anno con lezioni on line, ripetizioni in centri privati e
dispense.


Il Wall Street Journal lo ha definito «la rockstar dell’insegnamento»: è Kim Ki-hoon, professore di inglese della Corea del Sud che guadagna 4 milioni di dollari l’anno. E la cosa particolare è che il suo reddito deriva interamente proprio dall’insegnamento. Kim ha capovolto il paradigma tradizionale e ha scelto di essere un freelance, cosa che in Italia nemmeno ci si sogna.

Per farlo, ha sfruttato le possibilità offerte da internet, realizzando lezioni che mette on line: chi vuole vederle, paga 4 dollari all’ora. Inoltre, l’insegnante-rockstar lavora da vent’anni in accademie private e offre ripetizioni e servizi di tutoraggio ai figli di famiglie facoltose.

Ancora, Kim Ki-hoon realizza, sempre a pagamento, piani di studio personalizzati per aiutare gli studenti in difficoltà, inoltre prepara dispense e materiale didattico che è molto ricercato (e acquistato) dai suoi alunni e da altri ragazzi e adulti.

Quando l’apparenza punta alla sostanza

«Più lavoro, più guadagno» si limita a dire Kim Ki-hoon. Il suo collega americano Robyn Laursen, per anni dietro la cattedra in Corea del Sud, è critico: «E’ stato bravissimo a pensare a se stesso come un brand».

Di fatto, Kim Ki-hoon si è costruito un’immagine vincente, spendibile nel mercato molto competitivo dell’istruzione coreana, dove il 93% della popolazione ha un diploma di istruzione superiore e molte famiglie sono disposte a pagare molto pur di garantire ai figli specializzazioni che consentiranno loro di distinguersi. Tuttavia, va riconosciuto che l’esperienza di successo di Kim Ki-hoon è nata dalla domanda che tutti gli insegnanti dovrebbero porsi: «Che cosa posso fare di più per i miei studenti?». In questo modo, la rockstar dell’insegnamento ha saputo far riconoscere il valore delle sue capacità e ha avviato un modello di business forse unico. In questo senso, Laursen ammette che «Kim Ki-hoon è certamente un’eccezione», ma dice anche
che in Corea del Sud, come negli Usa e in altre parti del mondo, «si guarda alle apparenze: si valuta il prestigio delle scuole e delle università in base ai professori che ci lavorano».

Intrattenitori dell’insegnamento

Quella che sembra un’accusa, si trasforma in realtà in una lode. Kim Ki-hoon appare anche in trasmissioni televisive e quando organizza lezioni, moltissimi giovani le frequentano anche il sabato pomeriggio o la domenica. «Il suo modo di insegnare è molto coinvolgente e diretto» dicono i ragazzi.
I loro genitori arrivano a investire il 14% del bilancio familiare nella loro istruzione, risorse spese per la maggior parte negli hagwon, istituti privati che offrono lezioni dopo quelle della scuola pubblica, anche in orari serali.

Così quello di Kim Ki-hoon non è un caso isolato: il suo collega ChaKil-yong arriva a guadagnare 8 milioni di dollari l’anno insegnando matematica online, oppure imbracciando la sua chitarra elettrica durante le spiegazioni quando si trova davanti decine di ragazzi. Del resto, serve una bella scossa per tenere alta l’attenzione di studenti che sono sui banchi da più di otto ore.


Lui e gli altri tutor free lance, che lavorino sul web o nella classe di un hagwon, diventano veri e propri intrattenitori, cantanti o mimi. L’obiettivo, in ogni caso, resta l’insegnamento perché, rispetto ai colleghi delle scuole pubbliche, questi professori sono pagati in base ai risultati: più i voti degli studenti saranno alti, più i loro interventi saranno richiesti e i loro guadagni aumenteranno.

Fonti:


https://m.huffingtonpost.it/2013/08/08/kim-ki-hoon-insegnante-4-milioni-dollari_n_3726563.html


https://www.wsj.com/articles/SB10001424127887324635904578639780253571520


https://www.youtube.com/watch?v=AbLFYeU3Mw0


https://it.businessinsider.com/guadagnare-come-icardi-insegnando-matematica-online-in-sud-
corea-e-possibile/

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