Le Armi del Re (The King’s Guns)

Articolo di Davide Ceraso

Il confine che separa il reale dall’immaginario, dai sogni, è più labile di quanto si possa anche soltanto immaginare, una patina di polvere, il sottile velo d’acqua che delimita l’aria dal mare. Gli scrittori, forse più delle altre persone, ne sono consapevoli in quanto devono saper plasmare a proprio piacere quel confine, a volte allontanandolo, altre volte immergendovi i loro racconti per poi risalire in superficie, come in una danza senza fine.

Stephen King, in questo, è certamente un maestro – forse IL maestro –, ma questa volta, il sogno, l’inimmaginabile, è divenuto realtà! Come accade spesso, però, le storie a lieto fine iniziano nel peggiore dei modi.

Nel mezzo del Connecticut – piccolo Stato americano pizzicato tra le metropoli di Boston e New York, un luogo che viene definito come “terra delle abitudini costanti”, tanto per dare un’idea di come scorre la vita da quelle parti… – sorge Sandy Hook, cittadina rurale che entra prepotentemente nella cronaca mondiale a metà dicembre 2012 quando un ragazzo ruba le armi della madre e compie una strage all’interno dell’unica scuola elementare. Stephen King vive nel Maine, poco più a Nord, e rimane così turbato da quella notizia che si chiude nel suo studio, rielabora il dolore e scrive qualche anno più tardi un saggio – pubblicato con il titolo “Guns” – che è una vera e propria dichiarazione di guerra alle armi, acquistabili in modo legale e con estrema facilità in tutti gli Stati Uniti d’America.

Fin qui sono i fatti, la realtà, ma ecco che la storia, nel 2021, s’immerge nell’inimmaginabile.

Rosario Esposito La Rossa, titolare della libreria “La scugnizzeria” di Scampia, vuole sognare sogni impossibili – così riporta l’insegna del negozio – e non esita a contattare l’agente di Stephen King chiedendo i diritti per pubblicare in italiano, con la sua piccola casa editrice Marotta & Cafiero, proprio quel saggio contro le armi. Anche a Scampia – quartiere di Napoli noto per la camorra e per essere il set cinematografico della serie “Gomorra” –, infatti, pistole e fucili circolano in grandi quantità, non si vendono sopra gli scaffali di un negozio ma attraverso un mercato clandestino. Dopo un po’ di resistenze, l’autore da 350 milioni di copie vendute in tutto il mondo accetta di far tradurre e pubblicare il suo saggio proprio dalla casa editrice campana. Il libro sarà presentato a maggio, in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, e chissà se il Re dell’horror attirerà con il suo nome i giovani lettori per creare, magari con la sua presenza al Salone – uno di quei sogni impossibili di Rosario Esposito La Rossa –, una maggiore consapevolezza sul tema delle armi da fuoco.

Il Re ha affilato le armi, ora sta a noi “combattere” al suo fianco…

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